| La Metropolitana del Mare nella Regione Lazio - Abstract - Intervento arch. Giancarlo Sapio |
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| Scritto da Uria admin |
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Gentile Signore e Signori, desidero innanzitutto ringraziare la Regione Lazio che ha inteso patrocinare ed ospitare i lavori di questo Convegno che si propone di approfondire un progetto, la “Metropolitana del Mare”, inserito nel Piano Regionale dei Traporti e della Logistica, da noi studiato e analizzato e ritenuto un valido mezzo di trasporto. Un ringraziamento anche per tutti gli interventori che oggi ci illustreranno le potenzialità e la fattibilità del sistema, a tutti coloro che mi hanno affiancato ed a tutti Voi che avetete voluto essere presenti qui con noi. Nell’ottica di un sempre crescente rilievo che la mobilità assume nei nostri stili di vita, nella salvaguardia dei valori socio economici e culturali dello spazio urbano ed extraurbano e non meno importante nella convinzione che diminuire il disagio degli utenti equivalga ad una sempre migliore qualità della vita, ritengo che la proposta di realizzare una metropolitana del mare si inquadra nella volontà più volte espressa dall’Amministrazione regionale di affrontare le problematche in modo coordinato ed interconnesso.
In questi ultimi cinquantanni siamo stati spettatori di un continuo e crescente sviluppo dei mezzi privati e pubblici su gomma e di uno sviluppo del territorio laziale sulla base di una distribuzione di funzioni industriali e terziarie tali che hanno favorito le grandi aree urbane. In modo particolare le località rivierasche o nella loro immediata vicinanza sono state interessate allo sviluppo di nuovi sistemi produttivi che unitamente a fenomeni di stanzialità pendolare, dovuti ad una migliore qualità della vita a raffronto di periferie spersonalizzanti, hanno registrato un aumento di popolazione residente che nei periodi estivi, a causa della presenza turistica, arriva ai grandi numeri. Tale contesto produce gravi problemi nelle reti viarie esistenti, sulle linee ferroviarie ed una crescente domanda di miglioramento della mobilità dei trasporti e della logistica da cui consegue la necessità di ampliare, potenziarie i servizi esistenti integrandoli con la realizzazione di interporti e centri intermodali. E’ di questi giorni, poi, l’accordo raggiunto in Regione per il potenziamento della Via Pontina, strada che non solo collega città costiere ma anche aree metropolitane di Roma (Tor de’ Cenci, Pomezia, Aprilia, ecc) e che per questo motivo viene percorsa quotidianamente da migliaia di pendolari da e per la Capitale. Di conseguenza ci troveremo di fronte a lavori di potenziamento ed adeguamento che si protraranno per almeno 4 anni creando dei rallentamenti su di un’arteria già congestionata. In tale quadro dar vita nei tempi brevi alla metropolitana del mare vuol dire supportare le necessità di mobilità di una zona altamente antropizzata. Inoltre si tratta di un sistema, veloce per il quale è sufficiente organizzare un trasporto a mezzo navi veloci che utilizzino come approdi, in prima istanza, le banchine già esistenti nei porti. Appare, inoltre, palese che non si possono tralasciare le necessità derivanti da un adeguamento delle infrastrutture o della realizzazione di nuove per cui volontà comuni devono confluire affinché il progetto venga ottimizzato con una reale dimensione economico sociale nel pieno rispetto di uno sviluppo sostenibile delle attività connesse. Infatti, dando vita ad un nuovo Programma dovremo dotarlo di tutte quelle garanzie di ecosotenibilità e di sicurezza che i metodi attuali ci consentono affinché sia garanzia del nostro futuro Non ci troviamo di fronte ad un’isterica richiesta di portualità ma alla necessità di istituzionalizzare luoghi di interconnesione fra i vari sistemi di mobilità ed il sud pontino ha già lo scorso anno sperimentato su di una piccola tratta che collega Scauri con Formia e Gaeta la metropolitana del mare. Un successo visto, secondo i dati forniti dalla Compagnia di Navigazione che realizza il servizio, che sono state effettuate circa 11.000 prenotazioni E’ il primo esempio assai positivo e assai lontano dai 250.000 passeggeri che in Campania sono saliti, nel 2006, a bordo delle navi veloci. La Regione ha espresso, nel Piano dei Trasporti, positivamente la Sua volontà ora si tratta solo di realizzarla nel più breve tempo possibile. In tale ottica l’URIA. mette a disposizione la sua lunga esperienza, maturata in tantissimi anni di attività, per collaborare in un Tavolo Tecnico Interdisciplinare che mi auguro la Regione voglia istituire per la realizzazione di un progetto che tenga conto di tutte le esigenze finalizzandole ad una razionalizzazione del sistema mobilità. |