CASA: Abstract Intervento Ing. Corrado Antonio Kropp Stampa
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Necessità di Iniziative di Carattere Legislativo per la Sicurezza

 

L'opinione pubblica chiede da tempo risposte e proposte su quanto è possibile fare nella prevenzione e nella limitazione dei danni morali e materiali subiti dalle calamità  naturali, oltre quanto è possibile migliorare ciò che viene fatto nel risarcimento e nella mitigazione delle conseguenze di eventi disastrosi.

 

Il quadro legislativo corrente confina e limita la risposta dello Stato al risarcimento, a copertura parziale o totale, attraverso procedure di valutazione, di tipo burocratico, che terminano con la distribuzione di finanziamenti. La prevenzione e la limitazione delle conseguenze disastrose delle calamità naturali, può indurre opportunità positive, oltre che per la collettività anche per la Proprietà Immobiliare, per l'Industria delle Assicurazioni, per lo Stato e per il Sistema Bancario con positive ricadute sulla riduzione della vulnerabilità sociale e sulle attività produttive. Da qualche tempo sono state messe in essere, da parte governativa, alcune iniziative per l'introduzione di un assicurazione obbligatoria, ciascuna con differenti assetti, ma comunque con scarsa attenzione alla preven-zione e alla limitazione dei danni. In ogni caso, nessuna di queste è stata seguita da un regolamento di attuazione di concreta applicazione. L'assicurazione obbligatoria così concepita, prevede un ruolo sociale di primaria importanza per l'Industria delle Assicurazioni, unitamente a quello tradizionale dello Stato. Tuttavia il sistema complessivo ha margini di sviluppo e di crescita di grande importanza nel caso si potessero coinvolgere la Proprietà Immobiliare e il Sistema Bancario. In particolare la Proprietà Immobiliare potrebbe assumere un ruolo primario in quelle attività tipiche di prevenzione e di  limitazione dei danni e loro conseguenze sul patrimonio edilizio privato. Questa iniziativa richiede una forte intesa tra la Proprietà Immobiliare e le categorie professionali, in grado di progettare interventi a largo spettro, nelle quali siano presenti tecnologie innovative di recupero e di restauro, insieme a tecnologie di risparmio e di efficienza nell'uso dell'energia, integrate con interventi di messa in sicurezza dell'impiantistica degli edifici civili, unitamente a capacità gestionali in grado di garantire il necessario rispetto della tempistica dei lavori. Vista la complessità degli interventi, la suddetta intesa dovrebbe partire dall'assegnazione dell'incarico della progettazione a Professionisti Magistrali iscritti agli Ordini Provinciali degli Ingegneri e degli Architetti, già nella fase concorsuale. Nell'esposizione vengono esaminate a grandi linee le posizioni del problema e la valutazione dell'impegno nelle due prospettive limiti operative, riportando il loro confronto e postulando la creazione di un Fondo per la Sicurezza e l'Energia (FSE). Ne emerge la necessità di portare avanti studi finalizzati ad una proposta legislativa che consenta e favorisca un importante dimensionamento dell'FSE e il più ampio coinvolgimento nella gestione dell'FSE della Proprietà Immobiliare, degli Ordini Provinciali degli Ingegneri ed Architetti, della Industria delle Assicurazioni, dello Stato e degli Enti Locali, del Sistema delle Banche. La presenza, nella gestione del fondo, di tutte le componenti in grado di garantire la corretta esecuzione e il rispetto della tempistica degli interventi di prevenzione e limitazione delle conseguenze delle calamità naturali, unitamente al raggiungimento di importanti risultati energetici. I ritorni in termini di occupazione di tecnici progettisti, di maestranze dedicate all'edilizia, dello sviluppo  delle attività produttive nei settori industriali coinvolti e della tassazione per lo Stato, sono solo una parte dei benefici, permanenti e diffusi, che potranno estrinsecarsi in una maggiore sicurezza sociale nel vivere comune e nel rispetto di un uso più corretto dell'energia e dell'ambientale.