| Quale Futuro per il Foro Italico? |
|
| Comunicati stampa |
| Scritto da Uria admin |
|
COMUNICATO STAMPA In merito all’intenzione manifestata dal Governo di alienare il complesso sportivo del Foro Italico o parte di esso, l’URIA esprime il suo totale dissenso a questa operazione che comporterebbe la perdita di un patrimonio architettonico e culturale di valore inestimabile.
Il Foro Italico, la cui realizzazione si protrasse per oltre un trentennio, dal 1928 con il primo progetto urbanistico di Enrico Del Debbio (modificato ed ampliato nel 1936 da Luigi Moretti), fino al 1960, anno delle Olimpiadi in cui fu completato lo Stadio del Nuoto, rappresenta ancora oggi un intervento di notevole interesse, sia per la razionalità progettuale di tutto l’insieme e la qualità architettonica di taluni edifici sia per la sistemazione delle zone verdi, perfettamente integrate con l’area naturale protetta di Monte Mario. Purtroppo la struttura unitaria del complesso è stata alterata, nel corso degli ultimi anni, da deprecabili interventi, come ad esempio la trasformazione della Casa delle Armi, di Luigi Moretti, in “aula-bunker” del Tribunale o l’ampliamento dello Stadio Olimpico, la cui abnorme copertura rappresenta un elemento del tutto estraneo al contesto urbano in cui è stato violentemente inserito. L’URIA pertanto, si augura che un’ipotesi di vendita si concretizzi né ora né mai e ribadisce che il patrimonio storico, artistico e culturale, a qualunque epoca appartenga, va tutelato, valorizzato e conservato integro per il futuro. La vendita totale o parziale del Foro Italico e le trasformazioni che ne potrebbero derivare, rappresenterebbero un’offesa alla cultura ed alla storia del Paese. Ns/2000 |