TERREMOTO: «GOVERNO DICA QUALI INTERVENTI INTENDE INTRAPRENDERE. O AMMETTA SUA SCONFITTA» Stampa
Comunicati stampa
Scritto da Uria admin   

COMUNICATO STAMPA

TERREMOTO, SAPIO (URIA) "GOVERNO DICA QUALI INTERVENTI INTENDE INTRAPRENDERE. O AMMETTA SUA SCONFITTA"

 

«Ancora un terremoto, di magnitudo 5,3 Richter, seguito da uno sciame sismico, che ha colpito il Pollino; ancora una allerta pioggia che porta il Sindaco di Genova a chiudere le scuole in alcune zone del comune. Questa è la triste fotografia della sicurezza in Italia, una Nazione la cui Costituzione tutela l’uomo, il territorio, il paesaggio ed il patrimonio artistico e storico».

È quanto dichiara il presidente dell’Unione Romana Ingegneri Architetti, Giancarlo Sapio.

«Cosa bisogna aspettare ancora – aggiunge - Cosa impedisce al Governo di valutare e attuare quella proposta di legge sulla sicurezza del settore che abbiamo già pubblicamente presentato e che seppur a lungo termine porterà il nostro Paese ad allinearsi a quelle Nazioni che da molti anni convivono e sopravvivono agli  eventi sismici, come il Giappone?»

 

«La nostra proposta – spiega il presidente di URIA - di messa in sicurezza del patrimonio immobiliare prevede, oltre all’assicurazione obbligatoria del bene a tutela del proprietario e necessaria per la ricostruzione, la costituzione di un Fondo che consenta la messa in sicurezza del costruito. Un fondo che sarà debitamente istituito con provvedimento legislativo e sostenuto economicamente da vari supporti pubblici e privati».

«Oggi torniamo a chiedere al Governo, che non ha più risorse per affrontare ricostruzioni e ripristini, di dire esplicitamente ai cittadini quali programmi intende intraprendere a favore della sicurezza. Oppure, qualora, non avesse la possibilità di tutelare quello che sancisce la Costituzione, abbia il coraggio di affermare l’inattuabilità di qualsiasi azione a tutela del comparto. È inderogabile – conclude Sapio - conoscere lo stato reale del nostro patrimonio e avviare un programma articolato in grado di tutelarci dagli eventi calamitosi».


Roma 26 ottobre 2012