| Tevere, Corridoio Fluviale |
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| Scritto da Uria admin |
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COMUNICATO STAMPA Nel corso di un recente convegno, organizzato dall’Assonautica Romana nel febbraio 2009, l’URIA ha rivolto la sua attenzione al tratto del fiume compreso tra i quartieri sud di Roma e la foce, dove all’interesse naturalistico e paesaggistico si unisce la straordinaria ricchezza di luoghi di grande valore storico, archeologico ed artistico.
Un territorio di eccezionale importanza, ma caratterizzato dalla presenza di forti contrasti: da un lato troviamo siti archeologici di grande pregio o tratti di paesaggio agricolo ancora pressoché integro tipico dell’Agro Romano, dall’altro il disordine urbanistico, l’abusivismo edilizio, le zone abbandonate all’incuria e al degrado, le bidonville dei senza tetto. L’URIA, in quell’occasione, ha ipotizzato che si predisponga al più presto un piano di risanamento che contempli la pianificazione e la riqualificazione del territorio finalizzate all’ istituzione di un “Corridoio Fluviale” lungo il tratto del Tevere, lungo circa 25 chilometri, compreso tra Ponte Marconi e la foce. Gran parte del territorio attraversato dal Tevere in quest’ultima parte del suo percorso, non solo è di grande interesse naturalistico, ma è anche caratterizzato dalla presenza di uno straordinario patrimonio storico-archeologico che comprende tra l’altro l’area di Ostia Antica, i Porti Imperiali di Claudio e di Traiano, la Necropoli di Porto, la Via Severiana, la Villa di Plinio, il complesso romanico di S. Ippolito, il Castello di Giulio II, il Borgo e il Castello di Ostia e numerose torri costiere medievali e rinascimentali. Se da un lato gli obbiettivi da raggiungere sono sicuramente la protezione e la valorizzazione dell’ambiente nonché lo sviluppo turistico ed economico di quell’area, la creazione di un Corridoio Fluviale lungo questo tratto del Tevere deve essere intesa soprattutto come naturale elemento di connessione tra Roma e il suo territorio, fra la città e tutte quelle zone di elevato valore storico, archeologico, paesaggistico e ambientale alle quali si è già accennato. L’URIA, all’indomani del sopra citato convegno, si è proposta di approfondire in tempi ragionevolmente brevi se sussistono le condizioni per portare avanti questa iniziativa a suo dire di grande interesse, coinvolgendo le forze politiche e sociali, gli enti e le istituzioni per raggiungere risultati concreti nell’interesse di tutti.
Roma, 9 giugno 2009 |