| La Metropolitana del Mare Scenari futuri per il litorale del Lazio |
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arch. Giancarlo Sapio Lo sviluppo del litorale laziale rappresenta un’occasione di valorizzazione di quelle eccellenze e di quelle vocazioni del territorio in grado di garantire competitività all’intero sistema; il Lazio, peraltro, è una regione che vanta centinaia di chilometri di coste dove il settore nautico offre un importante contributo alla produzione di imbarcazioni apprezzate in tutto il mondo per qualità, sicurezza, stile ed alla cantieristica non solo nel settore del nuovo, ma anche in quello del recupero e restauro di barche antiche e caratteristiche. Tali produzioni, oltre ad aver permesso un notevole sviluppo del comparto, hanno coinvolto tutte quelle attività che in modo diretto ed indotto sono interconnesse con un’evidente ricaduta economica e occupazionale.
Per uno sviluppo del settore e di tutto il territorio sul quale grava il fenomeno del pendolarismo è necessario, però, dare risposte soddisfacenti alle sempre più crescenti necessità di un’appropriata mobilità, di adeguati servizi ed infrastrutture. Una crescita omogenea, infatti, non può essere avulsa da un progresso di tutti i settori ad esso collegati nella convinzione che un litorale, come quello laziale, che per ricchezze naturali e storico-archeologiche rappresenta un luogo d’elezione per diversificate forme di espansione e potenziamento. In tale quadro, la “Metropolitana del mare”, progetto dell’URIA presentato nel 2007 durante il Convegno realizzato sotto il patrocinio della Regione Lazio e del Comune di Roma e di cui stiamo organizzando un nuovo incontro per illustrare gli sviluppi di tale iniziativa, s’inserisce a pieno titolo come elemento cardine di sviluppo del territorio. Infatti, con la realizzazione di tale progetto, che ormai in Campania è divenuta una realtà e che altre Regioni a noi limitrofe hanno in fase di realizzazione, otterremmo non solo la valorizzazione dei “Water front” delle numerose città costiere, ma soprattutto valenze di varia natura: nella mobilità che assume un grande rilievo nei nostri stili di vita, nella salvaguardia dei valori socio economici e culturali dello spazio urbano ed extraurbano e nella convinzione che diminuire il disagio degli utenti equivale ad una sempre migliore qualità della vita. Le località rivierasche hanno avuto, in questi ultimi anni, un grande sviluppo urbano, sia per un turismo in crescita sia per la qualità della vita che offrono (ambiente, clima, sicurezza) richiamando dalla grande area metropolitana numerosi abitanti; da cui consegue che sono stati causati gravi problemi al sistema trasportistico su gomma e rotaia, ambedue sottodimensionati per l’attuale crescente domanda, con tempi di percorrenza lunghi, incidenti, inquinamento.
Tale contesto produce gravi problemi nelle reti viarie esistenti, sulle linee ferroviarie ed una crescente domanda di miglioramento della mobilità dei trasporti e della logistica da cui deriva la necessità di ampliare e potenziare i servizi esistenti integrandoli con la realizzazione di interporti e centri intermodali. Siamo ormai alla vigilia dell’inizio dei lavori per il potenziamento della Via Pontina che non solo collega città costiere, ma anche aree metropolitane di Roma (Tor de’ Cenci, Pomezia, Aprilia, ecc.) e che per questo motivo viene percorsa quotidianamente da migliaia di pendolari da e per la Capitale e di conseguenza ci troveremo di fronte a lavori di adeguamento che si protrarranno per almeno 4 anni aumentando i già gravi problemi per l’utenza. In tale quadro dar vita nei tempi brevi alla “Metropolitana del mare” vuol dire supportare le necessità di mobilità di una zona altamente antropizzata con un sistema rapido per il quale è sufficiente organizzare un trasporto con navi veloci che utilizzino come approdi i porti già esistenti Appare, inoltre, palese che non si possono tralasciare le necessità derivanti da un adeguamento delle infrastrutture alle norme di sicurezza e dalla realizzazione di nuove, per cui volontà comuni devono confluire affinché il programma venga ottimizzato con una reale dimensione economico sociale nel pieno rispetto di uno sviluppo sostenibile delle attività connesse. Infatti, dando vita ad un nuovo Progetto dovremo dotarlo di tutte quelle garanzie di ecosotenibilità e di sicurezza che i metodi attuali ci consentono affinché sia tutelato il nostro futuro.
Infine, un servizio di “Metropolitana del mare” che copra il litorale sud della Regione, per intenderci da Fiumicino fino a Formia, è realizzabile nell’immediato grazie ai porti già esistenti che in alcuni casi con pochi e rapidi accorgimenti sono in condizione di ospitare un servizio di navi veloci e/o aliscafi, E’ necessario, però, per equilibrare il sistema, programmare nella Provincia di Viterbo una nuova portualità, oggi inesistente, tale da consentire l’attuazione del sistema lungo tutta la costa, da nord a sud, con l’evidente collegamento con le Regioni confinanti; una nuova funzione strategica nella politica della mobilità che garantisce una ripartizione più razionale dei trasporti. La “Metropolitana del mare” nelle sue diversificate funzioni appare, inoltre, di grande rilievo anche nella destagionalizzazione del turismo costiero offrendo la possibilità di minicrociere lungo costa che, soprattutto nei fine settimana. andranno ad allungare il periodo delle presenze sul territorio con un’evidente ricaduta economica. Non ci troviamo di fronte ad un’isterica richiesta di portualità ma alla necessità di istituzionalizzare luoghi di interconnesione fra i vari sistemi di mobilità per dare una concreta risposta alla domanda di miglioramento e la Regione ha già espresso, nel Piano dei Trasporti, positivamente la Sua volontà: ora si tratta solo di realizzarla nel più breve tempo possibile.
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