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CASA: Abstract Intervento arch. Giancarlo Sapio PDF Stampa E-mail
Scritto da Uria admin   

tavolo presidenza L’URIA, tra le varie e molteplici attività che da sempre svolge ha continuamente rivolto una particolare attenzione ai problemi connessi con la “Sicurezza” ed in modo particolare a quelli inerenti il comparto dell’edilizia sia pubblica che privata, sostenendo da sempre l’urgente e fondamentale necessità della messa in sicurezza del patrimonio esistente soprattutto dopo l’entrata in vigore delle normative legate alla sismicità che caratterizza il nostro territorio.

 

 

I drammatici e recenti eventi, da Barletta alla Liguria e Toscana, ancora una volta dimostrano la necessità di intervenire, al fine di mitigare e ridurre al minimo i danni e quindi i costi insostenibili della ricostruzione, prima degli eventi non solo per scongiurare le tragedie umane ma anche per evitare lo sradicamento sociale ed economico del territorio.

In tale ottica il Piano Casa della Regione Lazio rappresenta uno strumento innovativo in quanto prevede interventi di ristrutturazione edilizia, di  riqualificazione e recupero di territori caratterizzati da valenze naturalistiche, ambientali e culturali, di traslazione di fabbricati in aree più sicure liberandoli dai rischi dovuti ad eventi naturali, quali esondazione, frane, ecc. di aumento di cubatura a fronte di un utilizzo di energie rinnovabili, e ci auguriamp che possa quanto prima essere totalmente operativo, mentre allo stato manca un impegno del comparto assicurativo rivolto alle garanzie legate agli eventi disastrosi.

Infatti, al contrario di quanto succede in altri paesi europei in Italia manca una regola-mentazione del settore ed in casi di disastri naturali si fa fronte con interventi statali, finché si potrà e come si potrà, decisi in emergenza. Eppure uno studio realizzato nel mese di giugno di quest’anno dall’ANIA con il broker Guy Carpenter appare come una prima apertura del settore che vede accanto al ruolo centrale dello Stato quello attivo delle Compagnie assicurative.

Non ultimo, intorno al pianeta CASA, gravita il problema del contenimento dei consumi energetici e dell’efficienza energetica; infatti il grosso potenziale di risparmio energetico è legato al settore edilizio e questo deve prevedere una serie di azioni coerenti e diffuse sul territorio che secondo linee guida  preveda l’aggancio degli incentivi all’aumento delle installazioni ed alla diminuzione della dispersione energetica dell’edificio.

In conclusione l’URIA richiede per il settore un “Piano” globale da realizzare secondo modalità predefinite attraverso una programmazione di medio e lungo termine al fine della quale si possa riconoscere sul territorio un parco edilizio di cui si conosca innanzitutto lo stato di fatto ed un piano di  manutenzione da realizzare al fine di mantenere in buono stato di salute l’edificio.

Il “Piano” non ha bisogno di una bacchetta magica ma di un serio e puntuale programma che dovrà essere svolto con una programmazione almeno decennale per la messa in sicurezza dell’intero patrimonio edilizio e la ripresa del settore edilizio che avrà un ritorno positivo sia come volano dell’economia che del mondo del lavoro.