| Roma Capitale: Ok al Trasferimento dei Poteri |
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| Scritto da Uria admin |
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Commercio, turismo, urbanistica, cultura, ambiente, demanio: questi i settori in cui Roma Capitale avrà un ruolo decisionale e gestionale più incisivo rispetto alle normali attribuzioni di un'amministrazione comunale. Vediamo punto per punto: Commercio: più autonomia nel programmare le attività su aree pubbliche e private, con la possibilità di determinare criteri semplificati per le autorizzazioni di commercio su suolo pubblico, superando tra l’altro il cosiddetto “principio di equivalenza” (per cui si può spostare un’attività solo su una nuova ubicazione di pari valore commerciale rispetto alla precedente) e consentendo dunque di decidere liberamente dove autorizzare la sosta dei camion ambulanti. Maggiore autonomia anche per l’apertura dei grandi centri commerciali, in materia di mercati (istituzione, spostamento, soppressione), di edicole, ristoranti, bar e altri esercizi di somministrazione. Roma avrà poi voce in capitolo sulle concessioni degli impianti di erogazione carburanti lungo il GRA e sui tratti autostradali ad esso interni. Turismo: il Campidoglio potrà definire e attuare progetti e programmi specifici. Passa quindi a Roma Capitale una serie di ambiti: convenzioni con le banche per l’accesso al credito delle imprese turistiche; rapporti con gli organi di tutela del patrimonio storico-culturale-naturalistico per la sua valorizzazione a fini turistici; organizzazione dell'informazione, dell'accoglienza, dell'assistenza e della tutela del turista; consulenza e assistenza agli operatori turistici pubblici e privati. Urbanistica: Roma Capitale acquisisce l’ultima parola in tema di piano regolatore generale, di tabelle degli oneri di urbanizzazione, di piano urbano parcheggi. Si semplifica l’iter di opere pubbliche e regolamento edilizio in virtù della soppressione della “verifica di conformità” da parte della Provincia. Cultura: il Campidoglio avrà più margine nel proporre allo Stato nuovi vincoli, nel vigilare sui beni vincolati e negli espropri di beni d’interesse storico-artistico. Potrà decidere sul da farsi per migliorare la conservazione e la fruizione dei beni stessi. Più autonomia anche in tema di scambi culturali e migliore accessibilità dei monumenti a disabili e categorie svantaggiate. Ambiente: Roma Capitale avrà mano più libera nella gestione delle aree naturali protette, nel valutare i progetti di risanamento dall'inquinamento elettromagnetico, nel determinare nuovi standard di riduzione e prevenzione dell'inquinamento luminoso. Demanio: a Roma Capitale arrivano deleghe sul rilascio di concessioni di beni demaniali marittimi, lacustri e fluviali; sul rilascio di concessioni di estrazione materiali dai corsi d’acqua; sulla classificazione degli stabilimenti balneari (con il rilascio del relativo attestato), delle aree demaniali e degli specchi d'acqua “in relazione alla valenza turistica”. Da ultimo, grazie alla norma sui poteri sostitutivi, viene limitata la sfera della Regione nel sostituirsi a Roma Capitale e alle altre amministrazioni locali: la Regione subentrerà esclusivamente per tutelare gli interessi superiori e garantire l'esercizio unitario delle funzioni, nel caso di accertata e persistente inerzia rispetto ai doveri dell’ente locale, in particolare se quest’ultimo tarda a emanare atti e provvedimenti obbligatori. Fonte: Roma Capitale |




Ok dalla Giunta regionale al “protocollo Roma Capitale”, il pacchetto di misure che dà corpo al nuovo status dell’amministrazione capitolina – come ente territoriale speciale – con il passaggio da Regione a Campidoglio di una serie di competenze e poteri. Il trasferimento di competenze, approvato dalla Giunta, passa ora all’esame e all’approvazione definitiva del Consiglio regionale.