| Rendere operativa la commissione per il decoro e l’ornato cittadino |
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| Comunicati stampa |
| Scritto da Uria admin |
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COMUNICATO STAMPA L’URIA condivide in toto il contenuto dell’articolo pubblicato oggi sul Corriere della Sera a firma di Raffaele La Capria, uno dei più importanti scrittori italiani contemporanei. Nell’articolo si parla del disordine e della sporcizia che ormai dilagano senza freni in tutta Roma, declassandola a città del terzo mondo, anzi peggio, dato che alcune città del Nord Africa sono più pulite e meno disordinate della Capitale.
Roma è più disordinata che sporca – sostiene giustamente La Capria – e quel che da’ più fastidio, aggiungiamo noi, è la scarsa o in certi casi inesistente manutenzione di tutta la città. Sporcizia significa cassonetti strabordanti e maleodoranti ad ogni ora del giorno e della notte, rifiuti d’ogni genere per le strade, escrementi di cane sui marciapiedi. Disordine significa automobili parcheggiate in terza fila, sui marciapiedi, negli spartitraffico; significa anche strade invase da bancarelle di ambulanti e piazze trasformate in arene per manifestazioni estemporanee; significa poi il traffico caotico, le isole pedonali del centro storico che tutto sono tranne che pedonali, i pullman turistici che intralciano prepotentemente la circolazione, i furgoni che scaricano merci ad ogni ora del giorno, i disadattati senza fissa dimora che dormono ricoperti di stracci e di cartoni sulle panchine, nei vani dei portoni, sotto i ponti. L’inesistente o scarsa manutenzione la vediamo nelle strade piene di buche e nei marciapiedi divelti; nell’arredo urbano con elementi malridotti, semidistrutti, imbrattati e lerci; nelle aree verdi ricolme di erbacce, immondizia, cadaveri di animali in putrefazione, carcasse di motorini; nei giardini pubblici, alcuni dei quali appaiono così squallidi, sporchi, maltenuti e malfrequentati che diventa poco raccomandabile e qualche volta anche impossibile accedervi. Dispiace che tutto questo accada in una delle città più belle e più famose del mondo e per questo si deve immediatamente correre ai ripari. Apprezziamo la serietà e la buona volontà del Sindaco e della sua Giunta, ma è necessario lavorare di più e prendere provvedimenti drastici. Noi dell’URIA ci premuriamo, per ora, di dare due consigli. Primo: pensare ad una legge specifica che vieti di utilizzare le vie e le piazze cittadine di importanza storico-culturale per manifestazioni di qualunque genere che durino più di mezza giornata (pensiamo a Piazza del Popolo trasformata un paio di volte al mese in luogo per concerti, comizi, manifestazioni folkloristiche, feste, ecc.) Secondo: rendere nuovamente operativa la Commissione per il Decoro e l’Ornato Cittadino, formata da valenti professionisti architetti, ingegneri, storici dell’arte e dell’architettura, dotati di grande competenza e molto buon gusto, che un tempo era incaricata di sovrintendere alla scelta dei materiali e degli arredi da utilizzare nella città e negli spazi verdi. Sono due idee messe così semplicemente sul tavolo, da analizzare e da approfondire, ma, crediamo, abbastanza interessanti e neanche tanto difficili da realizzare. Noi dell’URIA, come sempre, siamo a disposizione per dare una mano. Roma, 26 maggio 2009 |



