| Il risparmio energetico nell’edilizia |
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| Scritto da Uria admin |
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COMUNICATO STAMPA Nell’accezione comune di risparmio energetico il primissimo pensiero viene associato ai mezzi di trasporto e locomozione, ai combustibili e a tutto il derivato delle produzioni industriali. In una statistica oggettiva, tuttavia, il quadro risulterebbe incompleto almeno per un terzo, quel 33% circa rappresentato dal bene d’uso quotidiano meno considerato come inquinante. A torto. Il comparto dell’edilizia infatti, soprattutto quello già esistente sul territorio, porta con se un bagaglio, oltre che di formale fascino, di consumi oggi considerabili irrazionali comunque ben riducibili con pochi accorgimenti. È con questa volontà infatti che già da tempo in Uria è costituita una commissione di studi specifica, nata seguendo un plot fortemente voluto dal presidente del più antico sodalizio professionale della Repubblica Italiana, architetto Giancarlo Sapio, la quale ha lavorato considerando tutti i punti di vista possibili della materia analizzando una questione ancora viva, purtroppo, a ben dieci anni dalla firma del protocollo di kyoto per la riduzione delle emissioni. “L’edilizia, con la mobilità e l’industria, è un comparto particolarmente dispendioso e fortemente inquinante, dal punto di vista energetico –dice proprio il presidente dell’Uria Sapio-. Ricorrere oggi ad un’architettura pensata, raffinata, sostenibile è la chiave di volta per l’ottimizzazione di questo rapporto sbilanciato. In questi ultimi decenni abbiamo assistito alla facilità con la quale si è ricorso alla comodità offerta dalla tecnologia. È stato facile illudersi che petrolio e gas fossero risorse inesauribili; oggi le oscillazioni di un mercato così sensibile si avvertono consistenti in tutti i bilanci. La risposta va cercata negli edifici capaci di conservare la propria energia”. Con il d.lgs 192/2005 viene imposta una certificazione energetica per gli stabili, norma recepita da regolamenti europei che si prefigono proprio la riduzione dei consumi di almeno il 20% “È una richiesta esplicita dell’Unione Europea –ha dichiarato al margine della conferenza Paolo Cento, sottosegretario del Ministero delle Finanze- e l’Italia può realisticamente centrare l’obiettivo da qui ai prossimi 5 anni. Quantificando la percentuale si avrebbe un risparmio tra i due e i sei miliardi di euro all’anno”. “A Roma abbiamo imposto l’uso del fotovoltaico per gli stabili con volumetria superiore ai 20mila metri cubi” Francesco Smedile, Presidente della commissione speciale per Roma Capitale, inquadra così i passi che l’amministrazione capitolina muove a favore di una gestione razionale delle risorse. “Questo è il momento più felice –aggiunge-, dopo un secolo la Capitale ha il suo piano regolatore, bisogna trasformare in realtà le scelte operate sulla carta”.
Ns/ novembre 2006 |



