| IL PICCOLO DIPORTISMO A SOSTEGNO DEL RILANCIO ECONOMICO |
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| Scritto da Uria admin |
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COMUNICATO STAMPA
<<Il piccolo diportismo, quello che interessa i natanti fino a m 7,5, deve rappresentare, soprattutto in questo momento di grave congiuntura economica, un'occasione per il rilancio di un settore che purtroppo ha già fatto registrare grossi tonfi>>.
Lo dichiara Giancarlo Sapio, presidente dell'URIA, a margine dell'incontro dal titolo "Il piccolo diportismo come occasione di sviluppo del waterfront".
<<Troppo spesso - prosegue Sapio - i porti presenti o di nuova realizzazione non hanno tenuto in considerazione le esigenze di questi utilizzatori del mare, a favore di banchine praticabili solo da imbarcazioni sopra i 12 metri. Per andare oltre questa mancanza strutturale, che limita il mare a una visione elitaria che la nostra penisola, estesa nel Mediterraneo per circa 7,550 km di costa, non dovrebbe avere, è necessario dare il via allo studio di una rete di porti a secco, o porti verdi, progettati ne pieno rispetto della sostenibilità ambientale. Questo al fine di offrire l'opportunità alla nautica minore di vivere il mare lungo costa e di potere conoscere il territorio rivierasco con le proprie presenze archeologiche, storiche e naturalistiche>>. <<Questa rete coordinate - spiega il presidente dell'URIA - sarà in grado di offrire la possibilità di soste brevi in luoghi debitamente attrezzati e collegati con sistemi di trasporto pubblico su gomma e su ferro al territorio ed alle sue attrazioni. Questa opportunità consentirà a tutti, a condizioni economiche molto contenute, di godere il mare, di rispettarlo e fruirlo nella sicurezza, ottenendo anche il doppio effetto di una destagionalizzazione della presenza turistica, e di ricadute economiche positive nell'entroterra e nelle città limitrofe al mare>>. <<Soprattutto in questo momento economicamente negativo, è fondamentale puntare in maniera anticiclica sullo sviluppo: è necessario dunque allargare lo sguardi alle opportunità che il mare e le coste possono rappresentare. Un approdo funzionale, infatti, è un volano di rilancio economico tanto diretto quanto indotto per il territorio. Per questo motivo - concluede Sapio - è importante arrivare a un piano coordinato dei porti, che sia però in grado di superare definitivamente le logiche con le quali per troppo tempo sono state progettate e realizzate queste infrastrutture nel corso degli anni. Soprattutto, le città rivierasche dalla loro, dovrenno diventare consapevoli delle possibilità di crescita economica che la valorizzazione del waterfront può portare, andando oltre le logiche del no a priori sulle possibilità di crescita infrastrutturale e riconoscendo in esso la propria identità>>. Roma 23 febbraio 2012 |



