| La Metropolitana del Mare Scenari futuri per il litorale del Lazio - Pagina 1 |
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Tale contesto produce gravi problemi nelle reti viarie esistenti, sulle linee ferroviarie ed una crescente domanda di miglioramento della mobilità dei trasporti e della logistica da cui deriva la necessità di ampliare e potenziare i servizi esistenti integrandoli con la realizzazione di interporti e centri intermodali. Siamo ormai alla vigilia dell’inizio dei lavori per il potenziamento della Via Pontina che non solo collega città costiere, ma anche aree metropolitane di Roma (Tor de’ Cenci, Pomezia, Aprilia, ecc.) e che per questo motivo viene percorsa quotidianamente da migliaia di pendolari da e per la Capitale e di conseguenza ci troveremo di fronte a lavori di adeguamento che si protrarranno per almeno 4 anni aumentando i già gravi problemi per l’utenza. In tale quadro dar vita nei tempi brevi alla “Metropolitana del mare” vuol dire supportare le necessità di mobilità di una zona altamente antropizzata con un sistema rapido per il quale è sufficiente organizzare un trasporto con navi veloci che utilizzino come approdi i porti già esistenti Appare, inoltre, palese che non si possono tralasciare le necessità derivanti da un adeguamento delle infrastrutture alle norme di sicurezza e dalla realizzazione di nuove, per cui volontà comuni devono confluire affinché il programma venga ottimizzato con una reale dimensione economico sociale nel pieno rispetto di uno sviluppo sostenibile delle attività connesse. Infatti, dando vita ad un nuovo Progetto dovremo dotarlo di tutte quelle garanzie di ecosotenibilità e di sicurezza che i metodi attuali ci consentono affinché sia tutelato il nostro futuro.
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