| La legge di stabilità |
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| Scritto da Uria admin |
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Dopo una riunione di oltre 7 ore il 10 ottobre 2012 il Consiglio dei Ministri ha approvato il disegno di legge recante "Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato" la così detta legge di stabilità e il disegno di legge contenente il bilancio di previsione per il 2013 e il bilancio pluriennale per il triennio 2013 - 2015. Gli obiettivi che le leggi di stabilità si propone di conseguire sono 5 come si legge nel comunicato stampo diramato dalla Presidenza: 1) evitare l'aumento percentuale di 2 punti dell'IVA a partire da luglio 2013 come previsto dalla legislazione vigente con la legge di stabilità l'aumento viene dimezzato a solo 1 punto. 2) Nuovi incentivi per l'aumento della produttività. 3) Garanzie per gli esodati. 4) Copertura del quadro esigenziale dei Ministeri. 5) Il pagamento degli arretrari delle P.A.
Per realizzare tali obiettivi sono previsti 3 strumenti: 1) la revisione della spesa pubblica (spending review). 2) Interventi fiscali in materia bancaria e assicurativa. 3) Imposta sulle transazioni finanziarie. "La legge di stabilità prevede anche la rimodulazione di alcune tax expenditures per i redditi superiori ai 15000,00 euro. Si introduce una franchigia di 250 euro per alcune deduzioni e detrazioni IRPEF e, per le sole detrazioni si fissa il tetto massimo di detraibilità a 3000 euro. Si prevede anche l'assoggettabilità ad IRPEF delle pensioni di guerra e di invalidità. Al fine di produrre un importante elemento di equità nella revisione della tassazione sui redditi e agevolare i consumi delle famiglie dal reddito più basso, la legge di stabilità introduce inoltre una riduzione di 1 punto percentuale (dal 23 a 22 punti e dal 27al 26) dell'aliquota IRPEF sui primi 2 scaglioni di reddito (da 0 a 15 mila euro e da 15 mila a 28 mila euro)". Fonte: Consiglio dei Ministri |



