| IL TEVERE, IL TERRITORIO, L’AMBIENTE: un grande parco dalla sorgente alla foce - Pagina 2 |
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Anche il tratto Toscano è breve, solo 30 chilometri. Poco più a valle di Borgo Sansepolcro, il paese natale di Piero della Francesca, il Tevere entra in Umbria. Questo tratto dell’alto corso del fiume, da San Giustino fino ad Umbertine, identificato col nome di Val Tiberina, era occupato nel Pliocene da un lago di vaste proporzioni che si estendeva fino a Terni e Spoleto, biforcandosi in due rami all’altezza di Perugia. Il lago durò circa un milione di anni e il suo colmamento generò la valle attuale. Il paesaggio si fa via via più suggestivo, per lo più incontaminato, come quello raffigurato negli affreschi e nei dipinti del ‘400 e del ‘500. Si susseguono campagne coltivate e ben ordinate, colline dolci e ondulate, città turrite e borghi arroccati sulle alture. Lasciata sulla destra Perugia, che controlla strategicamente dall’alto di un poggio un crocevia di valli e di vie di comunicazione, il fiume, continuando a scorrere in direzione nord-sud, riceve da sinistra il Chiascio uno dei suoi maggiori affluenti. Poco più a valle lambisce Deruta, città di rinomanza internazionale per la produzione di ceramiche artistiche, realizzate utilizzando argille di provenienza locale, reperite nel fondovalle un tempo paludoso. A Todi, lo splendido borgo medioevale che sorge su di un altura a dominare la Val Tiberina, il fiume piega a sud-ovest e per un tratto di circa 50 km è compreso nel Parco Regionale del Fiume Tevere, istituito nel 1995. Questa area naturale protetta riveste notevole importanza sia faunistica sia vegetazionale e comprende i due bacini artificiali denominati Lago di Corbara e Lago di Alviano. Il Lago di Corbara, con le sue coste scoscese e frastagliate e le sue acque profonde (51 m), è il secondo lago umbro dopo il Trasimeno, con una superficie superiore a 10 Km quadrati e un volume d’acqua di 192 milioni di metri cubi. Il bacino di espansione di Alviano è assai più ridotto: la superficie lacustre è di 1,5 Km quadrati, la profondità di 11 m. Il lago è inserito in un’importante oasi faunistica che comprende 500 ettari di palude, ricca di vegetazione ripariale e palustre e di varie specie di uccelli acquatici e limicoli. L’oasi, istituita nel 1978, è gestita dal WWF fin dal 1990.
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