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Trasporti intermodali nel Lazio
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Il Piano Regionale dei Trasporti (PRT) prende in esame l'attuale dotazione infrastrutturale della nostra Regione e individua alcune direttrici fondamentali per affrontare il tema della mobilità, in particolare la "specializzazione" del sistema: il ferro dovrà ricoprire un ruolo di collegamento sulle lunghe distanze, mentre alla gomma deve essere riservato il servizio di adduzione verso le stazioni; porti e aeroporti, che dovranno a loro volta differenziarsi e specializzarsi.

Gli obiettivi del Piano, nel medio-lungo periodo, sono:

  • l'incremento del 50% della quantità di mobilità collettiva e del 50% della quota di trasporto su ferro;
  • la riduzione del 50% dei costi complessivi della mobilità;
  • la riduzione della congestione stradale e dell'incidentalità.

E’ fondamentale che i Piani Regionali non vengano più intesi come mera sommatoria di interventi infrastrutturali, ma si configurano come “progetti di sistema” con il fine di assicurare una rete di trasporto che privilegi le integrazione fra le varie modalità, favorendo quelle a minor impatto sotto il profilo ambientale.

Gli obbiettivi diretti sono:

  • Garantire l’accessibilità per le persone all’intero territorio regionale;
  • Rendere minimo il costo generalizzato della mobilità collettiva;
  • Assicurare elevata affidabilità del sistema;
  • Contribuire al raggiungimento degli obbietti di Kyoto;
  • Garantirre mobilità alle persone con ridotte capacità motorie;

Gli obbiettivi indiretti sono:

  • Ridurre gli attuali livelli di inquinamento;
  • Proteggere il paesaggio, il patrimonio archeologico, storico e architettonico;

Il completamento dei trasporti su gomma e su ferro richiede interventi da realizzare in concomitanza con la creazione di poli di interscambio.

Le linee di intervento sui trasporti terresti sono:

  • Potenziare i servizi su ferro in misura prioritaria;
  • Programmare una più funzionale organizzazione dei servizi pubblici su gomma;
  • Collegamenti rapidi con le stazioni ferroviarie;
  • Razionalizzazione dei servizi in funzione della domanda stagionale;
  • Promuovere servizi pubblici per raggiungere località interne o costiere dai porti
  • Realizzazione di parcheggi di scambio per favorire il mezzo pubblico .

Gli interventi da realizzare per trasformare i porti in poli di interscambio sono:

  • parcheggi di interscambio;
  • collegamenti efficienti stazione-porto;
  • aree di sosta esterne ai centri portuali;
  • strutture e spazi dedicati alle informazioni e all’assistenza degli utenti;
  • infrastrutture logistiche adeguate;
  • servizio dei traghetti in funzione della domanda stagionale;
  • servizi pubblici e privati di piccolo raggio per raggiungere una molteplicità di località costiere dai punti di scambio;
  • percorsi naturalistici collegati al porto, come piste ciclabili da integrare con la mobilità tradizionale.
  • Realizzazione di approdi turistici con la massima compatibilità ambientale.

In particolare per quanto attiene alle infrastrutture dei porti come poli, le vie di accesso ai punti imbarco/sbarco degli utenti dovranno garantire massima fluidità dei flussi dei passeggeri  per rendere veloci ed economiche le operazioni di imbarco e sbarco dei traghetti del metrò marittimo, assicurando la buona connessione del trasporto trimodale.