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Trasporti intermodali nel Lazio
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Analizzando i collegamenti ferroviari città-mare esistenti nella Regione Lazio, si arriva in breve alla conclusione che l’inadeguatezza ,e in alcune aree la totale assenza del sistema di trasporto su ferro inducono alla scelta obbligata dell’utilizzo del mezzo privato.

L’unica città che presenta collegamenti diretti con i porti principali è Roma mentre le altre ne sono completamente prive: i cittadini di Viterbo, Rieti, Frosinone e Latina per raggiungere le zone costiere in treno sono costretti passare per la capitale, un viaggio inutilmente lungo.


ROMA

Roma è collegata al Porto di Civitavecchia e di Anzio, tramite treni regionali che partono con una frequenza di mezz’ora e un’ora, che non è sufficiente ad offrire un servizio comodo e veloce. Per raggiungere invece il Porto di Fiumicino,vi un treno regionale che parte dalle stazioni principali della capitale con una frequenza di un quarto d’ora, ma conduce solo all’aeroporto, ove bisogna effettuare un cambio per proseguire per la città di Fiumicino con un servizio Cotral. Sono estremamente carenti anche i collegamenti ferroviari della capitale con il porto più vicino.

Appare chiaro che un cittadino romano che, per ragioni lavorative o di svago, si voglia avvicinare alla costa, è costretto ad avvalersi del mezzo privato nonostante le difficoltà che comporta l’immettersi nel traffico cittadino ed autostradale.

Le soluzioni da adottare per incentivare l’adesione al mezzo ferroviario sono:

  • aumentare la frequenza dei tremi, ideale è di dieci minuti o un quarto d’ora;
  • migliorare la qualità del servizio in termini di efficienza, puntualità e velocità, per essere competitivo nei confronti nel mezzo privato,
  • eliminare cambi di mezzo di trasporto, come nel caso di Fiumicino.

Una soluzione alternativa al treno, per la finalità turistica,  potrebbe essere quella di un sistema di traghettamento sul fiume Tevere: la Direzione Regionale dei Trasporti ha già avviato le procedure preliminari per creare un sistema integrato di navigazione del fiume, dall’Oasi di Nazzano al Mar Tirreno, con interconnessione alla metropolitana marina. Non si esclude che tale servizio possa partire dall’ interno alla città.

 

VITERBO

Non ha connessione ferroviaria con il porto di Civitavecchia, e neanche valida connessione su strada dato che la superstrada Orte-Vitrebo-Civitavecchia è incompiuta da anni per mancanza di finanziamenti. Con l’ipotesi di apertura, del terzo aeroporto del Lazio, si potrebbe avere l’opportunità di incrementare il turismo nella Tuscia, collegando Viterbo con un tratto ferrato che passi per Tuscania, Tarquinia, Civitavecchia, ed eventualmente si colleghi a Capranica con la ferrovia regionale FR3 Roma-Viterbo.

Soluzione integrativa è il ripristino della vecchia linea ferrata Orte-Civitavecchia, che fu parte del progetto di collegamento Tirreno – Adriatico per creare una linea trasversale fra il porto di Civitavecchia ed il porto di Ancona per supportare i collegamenti delle acciaierie di Terni e dell'industria cartaria di Fabriano. Anche questa strada ferrata con una lunghezza di circa 86 Km, passa per Capranica, ma ha percorso tortuoso, e fu dismessa per le basse velocità, che penalizzarono fin dall’inizio il traffico passeggeri e merci. La realizzazione della metropolitana del mare potrebbe essere una occasione per rimodernare e ristrutturare la vecchia linea ferrata, soprattutto a scopo turistico locale.

Indispensabile è il completamento della statale Orte Viterbo Civitavecchia, connessione interregionale con l’Umbria e la Romagna.

 

RIETI

Attualmente Rieti non è collegata via ferro alla città di Roma, ed il modo più veloce per raggiungere la capitale è dato dalle linee Cotral e dalla linea di ferrovia metropolitana che fa fermata alla stazione di Fara Sabina. Per collegare Rieti alla costa laziale l’unica soluzione realistica è un collegamento che raggiunga Fiumicino passando per Roma.. Recentemente però il comune sabino è stato penalizzato dalla esclusione di questo progetto dai programmi della Legge Finanziaria del 2007. Il progetto per linea ferrata, che prevedeva la realizzazione di cinque fermate fra i paesi del raetino, è stato sostituito con un programma di allargamento della Salaria per un tratto di 36 km da Passo Corese a Rieti.

Il servizio Cotral è molto efficiente; collegando con cento corse giornaliere la Sabina con Roma, assicurando il trasporto ad un bacino d’utenza in crescita (soprattutto in inverno quando il Terminillo richiama molti sciatori).

Nel dilemma gomma-ferro, si impone la complementarietà fra i due sistemi.

 

LATINA e CASTELLI ROMANI

Rispetto alle altre città del Lazio, Latina è quella più vicina alla costa e naturalmente è anche privilegiata dal punto di vista dei collegamenti ferroviari con i porti. Tuttavia da Latina è più veloce raggiungere Terracina, Gaeta e Formia che i più vicini Anzio e Nettuno. Ciò si spiega perché mentre le prime sono sul percorso dei treni interregionali, le seconde sono raggiungibili solo tramite la FM7, ferrovia metropolita, che parte da Roma Termini e si dirama a Campoleone, da una parte per Anzio e Nettuno,e dall’altra per Latina. Il collegamento con la stazione di Latina si completa con la metropolitana leggera che collega il centro della città con la stazione, di prossima realizzazione. Il potenziamento delle linee ferroviarie diverrebbe necessario essere necessario se fosse attuato il progetto di sviluppare anche l’aeroporto “E.Comani” per le compagnie low cost.

I Castelli Romani, se pur ben collegati alla capitale tramite la ferrovia metropolitana che da Termini va a Ciampino e da qui si dirama per Albano, Velletri e Frascati, necessita di due soluzioni:

  • La realizzazione, già proposta, della metropolitana dei castelli, una linea ferrata trasversale che da Genoano lambirebbe le stazioni ferroviarie di Albano Laziale, Castel Gandolfo, Marino, Frascati raggiungendo Tor Vergata e la Linea della Metropolitana Romana M2.
  • La realizzazione di una tratta che unirebbe Genoano con Campoleone per aprire alle città dei Catelli la connessione ferrata con i porti di Anzio e Nettuno
  • La realizzazione di una tratta per unire Velletri con Latina , passando per Cisterna Latina per velocizzare i collegamenti tra i Castelli e i Porti del Sud del Lazio.

 

FROSINONE E CASSINO

Frosinone e Cassino sono le due città più vicine alla costa sud della regione ma sono completamente mancanti di qualsiasi collegamento ferroviario per i porti.più vicini. Per velocizzare i trasporti le soluzioni sono semplici. Frosinone potrebbe essere collegata:

  • Al porto di Anzio, realizzando un linea ferroviaria  che la colleghi a Latina, passando per Ceccano e Priverno
  • Al porto di Terracina diramando da Priverno la linea ferroviaria precedente.

Cassino potrebbe essere collegata tramite un linea metropolitana che la unisca direttamente a Formia o Gaeta in meno di un’ora; in tal modo, con una attenta coordinazione, anche la città Frosinone potrebbe così usufruire del collegamento diretto ai porti.